Il Lago Palù in Valmalenco circondato da boschi di larici in una giornata d'estate
Lago Palù, Valmalenco — foto: Gaggi Luca 76 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Quando in fondovalle il caldo di luglio si fa sentire, molti valtellinesi fanno la stessa cosa: salgono in Valmalenco. È la valle laterale che si apre a nord di Sondrio, risalendo il torrente Mallero, e d'estate diventa un grande parco di sentieri, pascoli e laghi alpini con le montagne del gruppo del Bernina sullo sfondo. Per chi soggiorna a Berbenno di Valtellina è una delle gite più naturali: si scende verso Sondrio, si imbocca la valle e in breve il paesaggio cambia completamente, dai vigneti terrazzati ai boschi di larici.

Chiesa in Valmalenco, la porta della valle

Il paese di riferimento è Chiesa in Valmalenco, il centro principale della valle, con i vicini comuni di Caspoggio e Lanzada. Da qui partono strade e sentieri verso gli alpeggi e i rifugi, e qui si trovano gli impianti di risalita che d'inverno servono le piste e d'estate, in alcuni periodi, aiutano a guadagnare quota senza fatica. Aperture, orari e tariffe cambiano di stagione in stagione: prima di partire conviene controllarli sui canali ufficiali della valle e di Valtellina Turismo, così da non trovarsi con la sorpresa di un impianto fermo.

Vale la pena dedicare anche un'ora al paese, con le sue contrade in pietra e i tetti in piode, prima o dopo l'escursione. La Valmalenco è nota anche per le sue pietre, in particolare il serpentino, che si riconosce in molti muri e coperture della zona.

Il Lago Palù, l'escursione per tutti

Se c'è un luogo simbolo dell'estate in Valmalenco è il Lago Palù. Si trova a circa 1.925 metri di quota, in un'ampia conca di prati sotto il Monte Sasso Nero, circondato da larici e abeti che si specchiano nell'acqua. Ci si arriva con sentieri ben segnalati: le partenze più usate sono dalla località San Giuseppe e dai Barchi, e anche chi non è un camminatore esperto può raggiungerlo con calma in circa un'ora di cammino. In alternativa, quando gli impianti sono aperti, si può salire in quota e camminare poi per un tratto più breve.

Sulla riva c'è un rifugio, e attorno al lago si può fare un giro ad anello che regala scorci diversi a ogni curva. È una meta molto amata, quindi nei fine settimana di piena estate c'è parecchia gente: se potete, scegliete un giorno feriale o partite presto al mattino, quando la luce è più bella e il lago è ancora calmo.

Un consiglio pratico. Anche nelle giornate più calde, in quota il tempo può cambiare in fretta: in zaino mettete sempre uno strato caldo, una giacca antipioggia, acqua e scarpe da escursionismo. E controllate il meteo la sera prima.

Rifugi e sentieri per chi vuole salire di più

Per chi ha più gamba la Valmalenco offre itinerari di ogni livello. Dal Lago Palù, ad esempio, parte la classica salita verso il Sasso Nero, da cui lo sguardo spazia sulle Alpi Retiche e sulle Orobie. Sul versante di Lanzada, all'Alpe Fellaria, si trova il Rifugio Bignami, affacciato sui ghiacciai del Bernina: è una meta che richiede una camminata più impegnativa, ma il panorama ripaga ogni passo.

I veri appassionati conoscono l'Alta Via della Valmalenco, un trekking a tappe di oltre 110 chilometri che si snoda tra circa 800 e 3.000 metri di quota, collegando rifugi, alpeggi e passi alpini. Non serve percorrerla tutta: anche una sola tappa, scelta con attenzione e valutando bene dislivello e preparazione, è un'esperienza che resta.

  • Per famiglie e camminatori tranquilli: il Lago Palù e i sentieri nei boschi attorno.
  • Per escursionisti allenati: la salita al Sasso Nero o la camminata verso i rifugi in quota.
  • Per chi ama il trekking di più giorni: una o più tappe dell'Alta Via della Valmalenco.

Come organizzare la giornata

Il bello della Valmalenco è che si presta sia a una gita di mezza giornata sia a un'uscita lunga dall'alba al tramonto. Partendo al mattino presto si arriva al lago con il fresco, si cammina con calma e si può rientrare nel pomeriggio, magari fermandosi a Chiesa per una passeggiata in paese. Chi ha più tempo può dedicare un secondo giorno ai rifugi più alti o a un altro angolo della valle, come la zona di Campo Moro sopra Lanzada.

Per un quadro più completo della valle, con le altre mete e le informazioni di base, trovate una pagina dedicata nella sezione Valmalenco dei nostri dintorni, mentre in Dintorni trovate le altre valli raggiungibili in giornata.

Al rientro, la sera, è piacevole ritrovare la quiete di Berbenno: Appartamento Il Nido tra Verde e Natura, con il suo terrazzo fiorito e il giardino, è una base comoda per alternare giornate in quota e giornate più lente in fondovalle. Per sentieri, condizioni dei percorsi e apertura dei rifugi, il riferimento resta sempre il sito ufficiale di Valtellina Turismo e i canali della Valmalenco.

Una base tranquilla per le vostre escursioni

Dopo una giornata in quota, l'appartamento di 70 mq vi aspetta con cucina attrezzata, bagno con vasca e ampia doccia e un terrazzo fiorito affacciato sulle montagne.