Vigneti terrazzati di Nebbiolo sostenuti da muretti a secco nella zona della Sassella, in Valtellina
Terrazzamenti di Nebbiolo nella zona della Sassella — foto: Talete1 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva in Valtellina lo nota subito: il versante esposto al sole, quello retico, è disegnato da una scalinata di vigneti che sale lungo la montagna. Ogni gradino è sostenuto da un muretto di pietra costruito a mano, senza malta né cemento. È uno dei paesaggi agricoli più impressionanti delle Alpi, e c'è un modo semplice per viverlo da vicino: camminare lungo la Via dei Terrazzamenti.

Un sentiero di circa 70 km tra Morbegno e Tirano

La Via dei Terrazzamenti collega Morbegno a Tirano con un percorso di circa 70 km che corre a mezza costa, a una quota compresa tra i 300 e i 700 metri. Il tracciato attraversa vigneti, meleti, boschi e antichi borghi, passando accanto a chiese, siti preistorici e cantine rurali. Lungo il cammino si incontrano circa 40 aree di sosta attrezzate, con panchine, rastrelliere per le bici e pannelli che raccontano il patrimonio dei dintorni.

Tra i paesi toccati c'è anche Berbenno di Valtellina: la tappa tra Sondrio e Berbenno, lunga circa 18 km, attraversa la zona vitata della Sassella e il territorio di Castione Andevenno. Più a est, tra Sondrio e Chiuro, il percorso tocca le zone del Grumello e dell'Inferno, nomi ben noti a chi conosce i vini di questa valle.

2.500 chilometri di muretti a secco

Il numero che colpisce di più è questo: si stima che i vigneti terrazzati della Valtellina siano sostenuti da circa 2.500 km di muretti a secco. Il versante retico vitato si estende da Buglio in Monte fino a Tirano e sale da circa 300 a quasi 800 metri di quota. È considerata una delle aree terrazzate più estese d'Italia, frutto di un lavoro iniziato secoli fa e portato avanti generazione dopo generazione.

La tecnica è antica e semplice solo in apparenza: la stabilità del muro dipende dalla scelta accurata delle pietre e da come vengono incastrate, senza leganti. Nel 2018 l'arte dei muretti a secco è stata riconosciuta dall'UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità, e i terrazzamenti valtellinesi sono stati inseriti anche tra i Paesaggi rurali storici.

Su questi gradini si coltiva soprattutto il Nebbiolo, che qui prende il nome locale di Chiavennasca. Lavorare queste vigne significa salire e scendere a piedi, spesso portando a spalla attrezzi e uva: per questo si parla di viticoltura eroica.

Come percorrerla

Nessuno vi chiede di fare tutti i 70 km in una volta. La Via dei Terrazzamenti si presta benissimo a essere percorsa a tratti, scegliendo una tappa o anche solo un anello di qualche ora. Qualche indicazione utile:

  • la segnaletica è fatta di frecce gialle su paletti e segni bianco-rossi sui muri; ci sono molti bivi, quindi conviene fare attenzione e avere con sé la traccia del percorso;
  • il sentiero ha frequenti saliscendi, con alcune rampe ripide: servono scarpe da escursione e un po' di allenamento;
  • in bici è percorribile solo a tratti e con una mountain bike o una e-bike, perché le pendenze richiedono impegno;
  • per il rientro potete usare il bus STPS, che collega i paesi tra Tirano e Morbegno.
Il periodo migliore: primavera e autunno sono ideali, con temperature miti e i colori dei vigneti che cambiano. In piena estate il versante esposto al sole può essere molto caldo: partite presto e portate acqua a sufficienza.

Cosa vedere lungo il percorso

Camminando sulla Via dei Terrazzamenti si capisce quanto questo paesaggio sia costruito, pietra su pietra. Vale la pena fermarsi nei borghi, entrare nelle piccole chiese, osservare da vicino la struttura dei muri e le scalette di pietra che collegano un terrazzo all'altro. Dall'alto, la vista abbraccia tutto il fondovalle con l'Adda e, sul versante opposto, i boschi delle Orobie. Il percorso è interessato anche dal passaggio del Cammino Mariano delle Alpi, per chi ama i cammini di più giorni.

Un paesaggio da rispettare

I terrazzamenti sono campi coltivati e proprietà private: restate sul sentiero, non staccate grappoli e non salite sui muretti. È anche così che questo paesaggio continua a esistere. Se volete aggiungere altre mete alle vostre giornate, nella pagina dei dintorni trovate altre idee.

Per chi soggiorna all'Appartamento Il Nido tra Verde e Natura, la Via dei Terrazzamenti è una delle esperienze più naturali da vivere: il sentiero tocca proprio Berbenno, e dopo una giornata tra le vigne il terrazzo fiorito affacciato sulle montagne è il posto giusto per riposare le gambe.

Partire a piedi dalla valle

Berbenno di Valtellina è uno dei paesi toccati dalla Via dei Terrazzamenti. L'appartamento offre posto auto privato e, su richiesta, spazio chiuso gratuito per le bici.