Baite in pietra e larici dai colori autunnali in Valchiavenna, provincia di Sondrio
Larici in autunno a Borghetto di Sotto, Valchiavenna — foto: Mænsard vokser · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi pensa alla Valtellina solo come meta per la neve d'inverno o per i sentieri d'estate si perde forse la stagione più fotogenica. Tra fine settembre e novembre la valle cambia colore quasi di settimana in settimana: in quota i larici passano dal verde al giallo all'oro, sui terrazzamenti le viti diventano arancio e ruggine, nei boschi di mezza costa cadono le castagne. L'aria è spesso limpida, i sentieri meno affollati, e la sera si ha voglia di una cucina calda.

Il foliage: larici, vigneti e boschi

Il protagonista dell'autunno in quota è il larice, la conifera delle Alpi che d'inverno perde gli aghi. Prima di farlo si tinge di giallo e poi di un oro intenso che illumina interi versanti. Lo spettacolo si ritrova in tutta la provincia: nelle valli laterali, attorno agli alpeggi, in Valchiavenna e in Alta Valtellina, dove nella Valle di Fraele i larici si specchiano nelle acque turchesi dei Laghi di Cancano.

Più in basso il colore lo danno i vigneti. Dopo la vendemmia le foglie delle viti virano verso il giallo e l'arancio, e i terrazzamenti del versante retico disegnano strisce di colore sopra il fondovalle. Il modo più semplice per vederli è percorrere un tratto della Via dei Terrazzamenti, il percorso ciclopedonale di circa 70 chilometri tra Morbegno e Tirano, che attraversa vigne, contrade e borghi storici.

Quando venire. Il momento migliore per i colori cambia di anno in anno con il meteo: in genere la seconda metà di ottobre è il periodo più ricco. Le giornate però si accorciano, quindi partite presto e pianificate il rientro prima del tramonto.

Castagne e castagneti

Sui versanti più bassi della valle il castagno ha avuto per generazioni un ruolo importante: le castagne erano una risorsa preziosa per l'alimentazione contadina, essiccate e conservate per l'inverno. A Rasura, nella valle del Bitto, alcuni percorsi didattici mostrano ancora le antiche strutture usate per seccarle, testimonianza di un'economia di montagna in cui nulla andava sprecato.

Oggi i castagneti sono soprattutto un luogo di passeggiate. Camminare su un sentiero coperto di foglie e ricci, con la luce bassa d'autunno che filtra tra i rami, è una delle esperienze più semplici e piacevoli della stagione. Ricordate però che molti castagneti sono di proprietà privata: la raccolta può essere regolamentata o vietata, quindi informatevi prima e rispettate cartelli e recinzioni.

Le sagre d'autunno

L'autunno è anche la stagione delle feste di paese dedicate ai prodotti della terra. Due appuntamenti ricorrenti in provincia di Sondrio:

  • Sagra della Castagna a Rasura, nella valle del Bitto: ogni anno a inizio ottobre, due giornate dedicate alla castagna in tutte le sue declinazioni, con musica e folclore.
  • Sagra delle Castagne e dei Funghi a Castello dell'Acqua, piccolo paese immerso nei castagneti del versante orobico, a pochi chilometri da Sondrio: ogni anno verso la fine di ottobre, con caldarroste, bancarelle di prodotti tipici e momenti per i bambini, organizzata dalla Pro Loco.

Date e programma cambiano di anno in anno: verificateli sempre sul sito di Valtellina Turismo (valtellina.it) e sui canali delle Pro Loco e dei Comuni. A novembre, poi, i vigneti tra Tirano e Sondrio ospitano il Valtellina Wine Trail, una corsa tra le vigne che richiama molti appassionati.

Sentieri d'autunno: qualche consiglio

L'autunno è una stagione ottima per camminare: temperature miti in fondovalle, cieli spesso tersi, sentieri più tranquilli. In quota, però, le cose cambiano in fretta. Già da ottobre possono arrivare le prime nevicate alle quote più alte, e molti rifugi e impianti chiudono alla fine della stagione estiva: controllate sempre aperture e condizioni dei percorsi prima di partire.

Per il resto valgono le regole di sempre: abbigliamento a strati, scarpe adatte, una frontale nello zaino per le giornate corte e un occhio al meteo. Le idee non mancano: la Valmalenco e la Val Masino sono a portata di giornata, e in Dintorni trovate altre mete.

Al rientro, Appartamento Il Nido tra Verde e Natura offre riscaldamento autonomo e una cucina attrezzata: l'ideale per una cena con i sapori della stagione, dopo una giornata tra i colori della valle.

Un nido caldo per l'autunno

Con riscaldamento autonomo, Wi-Fi gratuito e una cucina attrezzata, l'appartamento è comodo anche nelle serate fresche d'autunno, per un massimo di 5 ospiti.